lunedì 30 ottobre 2006

Settimana Comunitaria

Come avete potuto notare voi pochi frequentatori di queste pagine, la scorsa settimana non mi sono degnato nemmeno di postare un articoletto, nè un rimando, nè un link, nè un niente di niente.
Ma c'è un motivo molto bello dietro alla mia assenza informatica, la Settimana Comunitaria che ho trascorso con alcuni amici e amiche degli oratori di Rho.
E' stata un'esperienza molto intensa quella di condividere Casa Betel all'ultimo piano dell'Oratorio S.Carlo, che è diventata a tutti gli effetti la nostra casetta per una settimana.
Tutto è cominciato esattamente 7 giorni fa, lunedì sera dalle 22.00, abbiamo detto Compieta e abbiamo deciso due cose sui turni.
Martedì ognuno è andato per la sua strada e ci siamo ritrovati per cena, la sera abbiamo fatto il primo incontro sul linguaggio del corpo.
Mercoledì sono rimasto a casa, spesa-delirio con l'Ale e alla sera il bell'incontro di quel vulcano di don Federico con ripresa del dibattito in notturna con don Emilio che ha dormito con noi tutta la settimana.
Giovedì sera abbiamo visto il film di Fabio Volo, Casomai, da molti spunti è molto bello e ben fatto.
Venerdì meditazione, il sottoscritto aveva qualche lineetta di febbre: per me in quelle condizioni è stata abbastanza un'impresa!
Sabato mega aperitivo con jam session c'era a suonarsela allegramente anche MacTeo che da Como è venuto con Jessica... è stata proprio una bela serata.
Domenica conclusione a messa a S.Paolo con canti nuovi e una festa di note, è uscita davvero bene: brava Ale :-)
E' stato tutto molto bello, intenso, naturale... con queste persone mi sono trovato alla grande ed è stato semplice e spontaneo condividere le piccole cose di ogni giorno e riflettere insieme sul tema portante della settimana: l'Amore.
Spero davvero che si riesca a riproporre anche l'anno prossimo una settimana a tema e la vita comune perchè sono cresciuto tanto e ho potuto mettere a fuoco un po' meglio quello che voglio che conti nella mia vita, le cose vere, le cose spiccie, e soprattutto lo Stile che voglio cercare di mettere dietro al quotidiano.
Grazie a tutti i miei "fratellini" per questa settimana bellissima.
Grazie a Erica, la mia ragazza, che si è lasciata convincere.
Grazie a Luca, il mio fratellino, che non è riuscito a liberarsi di me!
Grazie a don Emilio, che ha preso con entusiasmo questa vita comune e che ha voluto fortemente esserci.
Grazie a don Marco che ci ha ospitati e ci ha fatti sentire a casa nostra.
Grazie a Te Signore che ci illumini la vita.
'notte
Andy

domenica 22 ottobre 2006

Una gran bella serata...

... già sono le due e sono appena tornato dalla serata a casa di Paolino per il suo compleanno! Era un po' che non uscivo con i miei amichetti e mi sono proprio sentito a casa, perfettamente di nuovo a mio agio con loro, è stato davvero bello-bello!
Poi ho imparato anche a fare gli anelli di fumo a suon di tirate di narghilé!
Mi sono davvero divertito e rilassato allo stesso tempo: ci voleva una bella serata così...
Grazie 1000 a tutti,
'notte
Andy

sabato 21 ottobre 2006

Matlab Symbolic Toolbox sotto Linux - Come sistemare la GLIBC_2.0

Uella! Galvanizzato anche solo minimamente dalle 2 (e dico 2) visite grazie all'articolo su KOctave, vi rendo partecipi della scoperta riguardo al Symbolic Toolbox di Matlab con Kubuntu, che ieri, dopo non poche imprecazioni sono riuscito a configurare.
Ovviamente stiamo parlando del computer del mio vicino, che guarda caso usa Kubuntu con Kernel 2.6 e ha Matlab con la licenza e ogni tanto me lo fa usare per l'univertità! :-)
Bene, ieri mi sono trovato ad avere assoluto bisogno del Symbolic Toolbox per fare un'operazione, sapevo già che non andava ma ho provato lo stesso... e Matlab come le volte precenti mi ha risposto picche così:
Unable to load mex file: /usr/local/matlab7/toolbox/symbolic/maplemex.mexglx.
/usr/local/matlab7/bin/glnx86/libmaple.so: symbol errno, version GLIBC_2.0 not defined in file libc.so.6 with link time reference
??? Invalid MEX-file '/usr/local/matlab7/toolbox/symbolic/maplemex.mexglx': .

Error in ==> maple at 104
[result,status] = maplemex(statement);

Error in ==> sym.maple at 85
[result,status] = maple(statement);

Error in ==> sym.plus at 22
X = maple(A(:),'+',B(:));
Dopo aver installato praticamente tutte le librerie possibili e immaginabili di C e C++ ho trovato un post in un forum che dice semplicemente di eseguire questo comando prima dell'esecuzione di Matlab:
you@Kubuntu$ export LD_ASSUME_KERNEL=2.4.1
In sostanza il comando dice alla shell di considerare i comandi da lì in avanti (in quella sessione di bash) come se si stesse usando la versione 2.4.1 del kernel.
In questo modo il Symbolic Toolbox funziona completamente, nel senso che se prima era possibile solo definire variabili simboliche ma non usarle a causa dell'errore sopra citato, ora la funzionalità è completa.
Da quanto ho usato questo trucchetto non ho riscontrato ulteriori problemi del genere.
Per facilitare l'avvio senza dover ogni volta ricordarmi questo comando ho modificato il profilo della shell di bash creando un alias nel file .bashrc nella cartella home in questo modo:
# Alias 4 Matlab
alias matlab-start='export LD_ASSUME_KERNEL=2.4.1; matlab -nosplash'
Personalmente ho inserito queste righe dopo il blocco some other aliases ma dovrebbe funzionare in ogni posizione del file di configurazione della shell di bash.
Grazie all'alias ogni volta che scrivo "matlab-start" la shell esegue in realtà i due comandi tra le virgolette. Notate che Matlab è chiamato con l'opzione "nosplash" che inibisce la finestrella con il simbolo di Matlab all'avvio, questo velocizza un po' lo startup dell'applicazione ma se volete ri-abilitarlo basta che togliete l'opzione quando create l'alias in .bashrc
E' tutto, spero di essere stato abbastanza chiaro, se avete problemi commentate e vedremo!
Buon lavoro con il Symbolic Toolbox di Matlab!

martedì 17 ottobre 2006

il titolo si mette alla fine

... già perchè in post come questo non sai dove vai a parare...
Finalmente mi diletto a scrivere in libertà quello che mi passa per la testolina, o per quello che ne rimane! Oggi il tempo è stato davvero bello, freschetto la mattina, tiepido nel pomeriggio e freddino la sera e mi ritrovo ancora a pensare: bello questo mese di Ottobre... accorgendomi che l'ho detto di Settembre, di Agosto anche se ha piovuto sempre e di Luglio, Giugno... insomma o quest'anno ha fatto proprio bel tempo oppure sono io che me la sto vivendo bene e che riesco ad apprezzare ogni più piccolo piacere climatico nella giostra delle stagioni.
Già il Tempo, il balletto cosmico, tutto così intrecciato al senso del ritmo che percepiamo in relazione al nostro battito cardiaco... le vibrazioni della musica che ci possiedono quando siamo presi da un pezzo... è tutto merito del fatto che il tempo scorre ineluttabile e costantemente.
E allora mi viene in mente una canzone di Enya, "Only Time":

Who can say where the road goes,
Where the day flows, only time?
And who can say if your love grows,
As your hearth chose, only time?

Who can say why your heart sights,
As your live flies, only time?
And who can say why your heart cries
when your love lies, only time?

Who can say when the roads meet,
That love might be ,in your heart?
and who can say when the day sleeps,
and the night keeps all your heart?
Night keeps all your heart.....

Who can say if your love groves,
As your heart chose, only time?
And who can say where the road goes
Where the day flows, only time?

Who knows? Only time
Who knows? Only time

Meravigliosa riflessione sul Tempo, è un po' quello che mi ha spinto a farne l'argomento della mia tesina di maturità. Fino alla fine dei tempi, appunto ;-P, ci sarà sempre da indagare su questa "dimensione" della vita, dell'universo, dello spazio quadridimensionale in cui viviamo: esempi, nomi, descrizioni che possiamo farne cambiano a seconda del punto di vista che vogliamo evidenziare o semplicemente dalla via che scegliamo di percorrere nella nostra indagine.
Per fare il pignolo potrei dirvi che delle espressioni che ho usato precedentemente nessuna è veramente corretta perchè ognuna lo implica. Infatti è molto difficile vedere la dimensione temporale come parte di un unico tessuto a quattro dimensioni, la sua natura ha una particolarità che la distingue dalle dimensioni spaziali: è percorribile solo in una direzione ad una velocità fissata a seconda del sistema di riferimento (come dice la relatività).
E su questo scorrere fissato secondo il sistema di rifermento, ma variabile secondo il rapporto tra velocità e velocità della luce che ora dopo aver avviato il post mi vado a perdere nell'ignoranza di chi sa a grandi linee le conclusioni della Teoria della Relatività ma che non sa (ancora) cosa siano il Tensore Fondamentale, quello di Ricci... i principi matematici che ne stanno alla base, le metriche di spazi in quattro dimensioni... per cui posso benissimo salutarvi con quello che ho scritto fin qui rinnovando con me stesso l'impegno a capire il PERCHE' e il PER-COME se non della natura del Tempo, della Teoria della Relatività...
Intanto pensiamoci un po' al Tempo, a quello che usiamo, a quello che buttiamo, a quello che ci è dato e cerchiamo di vederlo come una delle bellezze del creato invece che come un nemico da combattere come è visto dal senso comune di questa società che ne è contemporaneamente schiava e succube.
Prendiamoci il Tempo che ci serve. Viviamocela con più calma: ne vale la pena.
Buona notte

domenica 15 ottobre 2006

KuBuntu MacOS like - Nuovo Layout per il KuBook

Si torna a parlare di Linux (Kubuntu) e del mio desktop sul KuBook il mio mitico portatile che potete ammirare qui a lato!
MacTeo, mi ha abbastanza traviato con le sue proposte sulla Mac-izzazione dell'interfaccia grafica, e mi ha convinto a mettere la MenuBar condivisa tra i programmi per risparmiare ancora più spazio ora che ho un dock funzionante... vedi questo post sul KoolDock.
Ecco che allora con qualche semplice click del mouse, ho scoperto che questa caratteristica è nativa in KDE, ossia non fa parte di qualche strano pacchetto di tamarrizzazione dell'interfaccia, per cui mi sono convinto fino in fondo e ci ho provato!
Per ottenere il risultato in foto, dovete semplicemente attivare da KControl, nella scheda "Desktop", alla voce "Comportamento", la Barra dei Menu dell'applicazione corrente in stile Mac-OS. Come evidenziato qui sotto.


Fatto questo potete riorganizzare il vostro desktop cambiando competamente il pannello principale, che non si può togliere e facendolo diventare un pannello a scomparsa con le utilità come il Cestino e il Desktop Pager.
Sulla barra superiore, ora potere inserire elementi indispensabili come il System Tray, il KMenu, l'Orologio e magari una linea di comando per ricordare brutalmente "Spotlight" potete inserirli dal solito menu per aggiungere le applet ai panneli.
E la famosa barra delle applicazioni? Se non volete abituarvi a premere continuamente ALT+TAB o il tasto centrale del mouse su una porzione di desktop libero (entrambi visualizzano l'elenco delle finestre aperte), si può attivare la TaskBar dalle opzioni del caro KoolDock che sicuramente avete installato :-P !
Fatto tutto ciò avete un ambiente OSX-like molto comodo da usare visto il notevole spazio riguadagnato sul desktop dato il minore spessore della MenuBar rispetto alla barra di KDE e dal fatto che KoolDock può essere impostato a scomparsa automatica (anche perchè se no rompe continuamente le scatole).



Ultime finezze per i più esaltati... eseguite da linea di comando (ALT+F2) "bab" e poi "dcop kicker default restart", in questo modo, sempre che abbiate installato il pacchetto kwin-baghira avrete la possibilità di scegliere il colore della MenuBar secondo lo stile delle finestre e di smussare gli angoli superiori dello schermo per "arrotondare", anche se l'effetto è un po' rozzo, la MenuBar stessa.
Detto questo per cambiare lo sfondo della MenuBar potete anche più semplicemente scegliere un'immagine di sfondo fatta da voi o trovata su internet... o magari ricavata dallo screenshot di qualche vostro amico MacUser.
Come al solito, divertitevi con Linux e con l'Opensource.
Alla prossima!

venerdì 13 ottobre 2006

BiteBlues Loop

Questo è il mio primo loop uploadato su iCompositions (fatto con Matteo).. nel prossimo futuro ne posterò altri e vedrò di gestire una nuova sezione "musica" per il momento vi do il semplice link se volete ascoltare: ByteBlues Loop

giovedì 12 ottobre 2006

Tanti bei browser

Oggi tra una pausa e l'altra del lavoro su Palamessenger, ho aiutato il mio amico MacTeo a sistemare la grafica del suo nuovo blog, facendogli semplicemente da tester con vari browser... per questo li ho installati un po' tutti per fare delle prove di visualizzazione!
Ho usato Konqueror, Firefox 1.5 e Opera 9 da Linux e Firefox 1.5, Firefox2 e Opera 9 e ovviamente IE da Winsozz.
In questo marasma di browser sono rimasto molto ben impressionato da Opera 9.
L'impatto veramente devastante di Opera 9 lo si ha su Windows, dove rispetto agli altri non c'è paragone a parte SeaMonkey di Mozilla.
Questi due programmi sono secondo me il futuro del browser, sono un po' più pesanti degli altri anche se su computer non eccessivamente vecchi non si nota la differenza, ma sono giustificati dalla miriade di caratteristiche che si portano dietro, prima fra tutte, la possibilità di avere un client di posta elettronica integrato nel browser (e Opera anche un client BitTorrent).
A causa dell'avvento dei feed-rss ognuno dei browser sopra menzionati possiede un lettore di rss integrato, chi in forma di pagina web creata con i feed chi, come firefox, come live-bookmarks... tutti hanno recepito la novità tranne Explorer ma di lui preferirei non parlare perchè è noto che se si cerca di guardare un sito conforme agli standard W3C con l'obbrobrio "Made-in-Redmond" ci si può anche preparare a grasse risate e a non capire un bel nulla dallo schifo che disegna il browser pazzo!
Insomma il browser del futuro non può limitarsi a mostrare "bene" la pagina interessata deve anche supportare tutta la serie di servizi e protocolli che attorniano le semplici pagine e sempre più ne fanno parte!
Scegliete il browser che volete ma date uno sguardo a tutte le possibilità prima di scegliere, dato che ce ne sono molte c'è sicuramente qualcosa adatto alle esigenze di ognuno.
Eccovi un po' di links per farvi una cultura:

Mozilla Firefox 1.5
Mozilla Firefox 2
Mozilla SeaMonkey
Konqueror (solo per linux)
Flock (ecco da cosa hanno copiato IE7)
Opera
Camino (solo per Mac)
Safari (solo per Mac)

mercoledì 11 ottobre 2006

too cool for Bill

Da oggi è comparsa una nuova immagine sul questo blog, sullo stile del famoso "TooCoolForIE" ho creato un'immagine personalizzata per farci qualche risata...
Eccovela in formato jpg, così si vede bene:Se vi interessa la png con la trasparenza la trovate a questo indirizzo su ImageShack.us
Buon divertimento!

lunedì 9 ottobre 2006

Kooldock... a very Coool Dock for KDE!

Bene bene bene, finalmente si torna a parlare un po' di Linux, e in particolare di come tamarrare per benino la mia distro preferita Kubuntu.
Dopo aver modificato anche le altre icone del mio desktop e avere ottenuto un ambiene ISS-like (come potete vedere cliccando sull'immagine qui a fianco), oggi vi voglio suggerire l'installazione di KoolDock.

Cos'è
kooldock: un dock per i collegamenti alle vostre applicazioni preferite che al contrario di kxdocker... manco a dirlo FUNZIONA!

L'utilità di configurazione è molto intuitiva e moolto più stabile di quella di kxdocker
per cui posso ben dire che a parte qualche sfarfallio strano quando si tratta di ingrandire le icone questo oggettino funziona proprio bene.

Senza sorprendervi più tanto lo troverete facilmente nelle repository di ubuntu per cui per installarlo non dovete fare altro che cercarlo su Synaptic e lasciar fare tutto a lui come al solito.

Dopo l'installazione non si trova nel menù di KDE
, se non volete avviarlo da konsole vi consiglio di usare la linea di comando semplicemente premendo ALT+F2 quando siete sul desktop oppure col menù del tasto destro sul desktop scegliendo "Run Command" e scrivere kooldock per avviarlo.

Una volta attivato non succede un bel nulla nel senso che questo dock è abbastanza discreto e parte nascosto. Poco male, andate col mouse nella parte inferiore dello schermo e quando appare potete aprire l'utilità di configurazione cliccando col destro sul dock appena apparso.

Un piccolo baco è lo sfarfallio in alcuni casi.
Per toglierlo non c'è una procedura standard: semplicemente provate le diverse opzioni sia per modificare l'aspetto del dock, sia per nasconderlo o meno, sia per quanto riguarda la grandezza delle icone e vedrete che in qualche modo troverete la configurazione giusta per togliere lo "sparaflashare" delle iconcine.

Per i più schizzinosi per migliorare i bordi un po' zigrinati dei caratteri modificate le opzioni dell'ombreggiatura, sono loro responsabili dei bordi un po' obbrobriosi.

Ultima accortezza se durante le vostre smanettate attivate lo "Xinerama support" non troverete il dock nella solita posizione. Questa opzione, infatti, a quanto ho capito, è usata per rendere il dock compatibile con l'utilizzo di schermi multipli per cui vi sposta il dock nell'angolo a sinistra (o a destra ma a me non è mai successo) dello schermo e non lo visualizza correttamente... lo visualizza quanto basta per poter entrare tramite tasto destro nella configurazione e sistemare il tutto.

Da notare che i collegamenti del dock sono contenuti nella cartella /home/vostro_nome/.kde/share/apps/kooldock per cui per qualsiasi problema potete agire anche da lì per ripersonalizzare le icone e roba del genere.
Insomma in qualche modo esiste un dock per KDE che funziona, smanettando un po' si limitano le imperfezioni e lo si usa piacevolmente.

Buon divertimento con KoolDock!

see ya!

venerdì 6 ottobre 2006

A Quality Shoe

Questo a molti potrà sembrare un po' di cattivo gusto, forse puzzolente e probabilmente è entrambe le cose.
Beh, ragazzi, in parole povere, la vita delle mie scarpe preferite volge al termine: dopo anni ho trovato le degne sostitute e ne ho comprate 2 paia! Giàgiàgià...
Innanzitutto dovete sapere che non sono nè amante dello schifo nè attaccato agli oggetti, ma questa storia ve la devo proprio raccontare perchè sul serio questo paio di scarpe ne ha viste di tutti i colori e ne ha anche fatte un bel po'.
Già, chissà quanti chilometri si sono fatte, quanti salti, quanti voli, quante arrampicate, giocate a pallone! E solo ora dopo ben 5 anni sono riuscito a trovare qualcosa di simile anche se non completamente identico.
Consiglio agli amanti dell'igene e ai deboli di cuore di non ingrandire queste immagini e vi assicuro che potete ritenervi fortunati che non siamo ancora arrivati a digitalizzare gli odori e a trasmetterli sul web.
Per il resto non pensiate che per 5 anni abbia messo solo queste :-P, non arrivo a tanto, ma sì, ho cercato di tenerle bene perchè ci andavo pazzo, per questo sono sopravvissute alle più brutali operazioni di smantellamento da parte di mia mamma, sempre con una scusa diversa.
Ora purtroppo sono io a riconoscere che non se ne può proprio più di averle in giro per cui con questo giusto epitaffio le saluto!
E come mi ricorda un'adagio di Mark Knofler nell'album "The Ragpickers"... è bello avere una Quality Shoe!
Siate indulgenti con questo povero pazzo ;-)!
'notte
Andy

Suonata da Oscar

Che bello, stasera finalmente mi sono goduto un po' la vita: suonata da Oscar con gli amici dei "20lati latitanti" o come cavolo abbiamo deciso di chiamarci.
Domenica sera purtroppo non ci sarò a suonare perchè sono già impegnato con la Scuola della Parola Giovani a Cornaredo, ma forse faccio in tempo ad andare a Lucernate per la jam session finale portandomi dietro quanta più gente riesco... ovviamente!
Stasera si sono abbozzati alcuni pezzi per domenica, alcuni sono praticamente venuti, altri sono un po' più zoppicanti... ma con la formazione cambiata e una prova a disposizione abbiamo fatto il massimo.
Bella oretta di parole in libertà con i due Tei... grazie ragazzi della splendida serata.
Ora vado a nanna contento!
'notte,
Andy

martedì 3 ottobre 2006

Baldur's Gate & Tales of the Sword Coast

Eccoci, dopo una bella giornata passata su Palamede.
Sono tornato e ho scoperto che aveva finito di il torrent di Tales of the Sword Coast... beh che dire... l'ho provato subito!
Piccolo particolare: ho dovuto disinstallare Baldur's Gate per metterlo su... per fortuna i salvataggi sono rimasti, ma ne avevo fatto comunque una copia di backup!
Che dire, l'espansione del bel gioco di ruolo della Black Isle fornisce nuove aree e soprattutto nuove quest e avventure... per seguire il filo conduttore delle espansioni senza incasinarsi con lo svolgimento normale di Baldur's Gate è suggeribile partire con il salvataggio "Mission Pack" che viene fornito all'installazione... per questo non me la sono sentita di rigiocarmi Baldur's Gate in inglese considerato il fatto che dopo averlo finito non averi capito se avessi fatto avventure di Tales of the Sword Coast o dell'originale Baldur's Gate... così ho rimesso Baldur in italiano e continuerò a sviluppare quell'avventura. Solo al termine di Baldur's Gate metterò tutto contento l'espansione per spulciarla per bene!
Domani pomeriggio si riprende lo sviluppo di Palamessenger... bene!
Adesso finisco la quest del Comandante della Guardia di Nashkell e vado a nanna.
Buona Serata a tutti,
Andy - Faelar

lunedì 2 ottobre 2006

Palamede riparte!

Oggi mi sono messo d'impegno e ho recuperato le conoscenze e le idee per rimettermi efficientemente a lavorare su Palamede.
Per il laboratorio progettuale avevamo da scrivere il software di telecomunicazione e ora siamo alla conclusione con la scrittura del programma principale e i test. Dopo questi passi importanti completeremo la stesura della tesina.
Questo laboratorio progettuale mi ha conivolto tanto, l'argomento, i problemi affrontati mi hanno interessato molto, e avere tra le mani un progetto vero e proprio a cui dare un contributo anche piccolo è stato utilissimo e stimolante perchè ho la sensazione che qualunque cosa succeda il nostro lavoro non sarà stato inutile... certamente non lo è stato per noi, ma ho la sensazione che anche altri beneficieranno delle nostre fatiche e mi piace pensarlo.
Domani giornata in laboratorio per una bel bugfix e lo sviluppo in codice vero e proprio del programma principale a cui oggi ho dato una sgrossata mettendolo giù in pseudo-codice.
Che dire, vi farò sapere, intanto domani mi godrò la giornata in lab.
Buonanotte,
Andy

Ma quanto sono belle le mie icone...

... e come me la meno!!!
Certo: con la storia che in Kubuntu ... e con KDE in generale si può usare come icona qualsiasi immagine png... beh, mi sono divertito un po' con due dei miei collegamenti "spaziali".
Il risultato è qui a lato : --->
Da notare che il collegamento a NasaTV era un file .ram di realplayer... per cambiare l'icona solo a lui e non a tutti i file dello stesso tipo, mi è bastato mettere il file in questione in una cartella qualsiasi e sul desktop creare un collegamento a quel file.
In questo modo il collegamento è personalizzabilissimo e ho potuto mettere la mia bella png dello shuttle.
Che dire, come al solito... un abisso avanti a Microsoft.
see ya!

PS: le altre belle icone che vedete sono semplicemente quelle del tema nuvoX0.3
Su kde-look.org è disponibile la versione nuova del tema (0.4) a questo link :divertitevi!

...sonno...

Che sonno, ho fatto un po' tardino perchè ho aiutato il papà alla migration dal portatile vecchio a quello nuovo in arrivo dal lavoro.... la morale: non riesco più ad usare Windows!
Dopo stasera ho le prove certe che più la versione incrementa più il sistema regredisce!
Intanto scorrazzando sul web mentre chiavette USB fanno il loro dovere per travasare valanghe di dati... ho beccato questo post del caro amico MacTeo... insomma è riuscito a trasformare il suo mitico Poddolo (iPod Nano) in un GameBoy Color, che dire, fenomenale!
Vi lascio alle sue spiegazioni e vado a letto che sto crollando...
goodnite