mercoledì 31 gennaio 2007

Nebbia

Stamattina sveglia tardi, ma da domani si ricomincia con un'organizzazione un po' più serrata perchè vorrei passare l'esame di Mercoledì prossimo.
Esco dal mio letto, lascio il caldo del piumone per qualche grado di meno e riscopro fuori dalla finestra lei...
E' tardi e la luce che trasmette è diffusa, roba che se non si guarda veramente fuori dalla finestra, si potrebbe dare credito all'ennesima giornata uggiosa con il grigio che la fa da padrona... ma oggi è diverso...
Tutto è bianco, ovattato, infinitamente illimitato anzi più propriamente illiminato: senza limen senza confine.
E cosa c'è di più emozionante ed evocativo di una stazione immersa nella nebbia, l'ambiente che si fa piccolo, tutto si restringe e non si vede più che il posto stesso in cui si è... tutto inizia e finisce con la strada che si sta percorrendo, e una volta davanti ai binari tutto comincia e si estingue con gli estremi dei binari stessi che si lasciano sopraffare indolentemente dalla foschia che si fa nebbia...
... con tranqullità tutto cede alla gentile lusinga della nebbia, tutto si lascia trasportare da questo "riposo" TUTTO a 60 metri da me è solo NEBBIA!
Sarà che sono proprio un appassionato, anche l'anno scorso se mi ricordo bene, di questi tempi avevo imbrattato dei byte sul blog su MSN divagando su questo argomento... che dire, a me dà PACE non mi sento oppresso sento l'estrema possibilità di tutto quello che c'è oltre la distanza che non vedo... e tutto sembra in armonia con la mia vita, con il mio presente sentire, con le vibrazioni delle corde del mio spirito!
Arrivato alla stazione che mi porta al mio caro Poli di Bovisa, salgo dalla scala mobile e vengo vomitato nel biancore più assoluto... a Stairway to Heaven? probabilmente sì!
Amo la nebbia; mi fa sentire un po' meno miope dato che tutti non vedono a fuoco oltre qualche decina di metri, restringe l'orizzonte della realtà all'essenziale, portando più vicino il limite tra vita e sogno, e tra tutto questo non mi sento perso, mi sento parte. Questa magia la nebbia la compie con discrezione, se ci sei in mezzo non la vedi immediatamente, ma guardando mano a mano più lontano non puoi dire che non ci sia... e non capisci mai dove inzia e dove finisce la foschia perchè in realtà ci sei in mezzo anche tu!
E poi il silenzio... tutti gli esseri viventi si sentono in dovere di abbassare il volume, la nebbia restituisce una sorta di sacralità al mondo che ci circonda avvolgendolo dolcemente in un'aura di mistero, la stessa che non vediamo normalmente... e allora tutti veniamo invitati a fare silenzio, a riflettere e questo porta ansie, lune storte oppure estrema tranquillità e pace...
E questa magia finisce quando entro nell'edificio delle mie occupazioni quotidiane... tutto è chiaro, ma la luce artificiale serve e non serve... la foschia non muore del tutto poichè lascia il posto ai raggi che infinitamente rimbalzano tra le sue particelle e che, filtrati da questa immensa opacità, inesorabilmente penetrano dalle finestre e vanno a sfiorare le zone più intime degli animi delle persone ponendo in silenzio i veri interrogativi che troppo spesso lasciamo sopiti...
AMO LA NEBBIA! ;-)
Buona giornata nebbiosa a tutti.

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martedì 30 gennaio 2007

Incredibbile

Ciao a todos sarò breve... il fatto è che mentre sto aspettando il treno sono connesso tramite la wireless di un benefattore e con Flock posto su Blogger in un batter d'occhio... ma che figata!

Ciao a tutti,

a presto,

Andy


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lunedì 29 gennaio 2007

Quando si dice "ridere per non piangere"

Ciao mondo, eccoci di ritorno dall'impresa, tumefatti, sanguinolenti ma per fortuna (ma solo per un pelo) ancora interi!

Stamattina Strutture e Materiali Aerospaziali: UNA STRAGE. Il genio che ha preparato il compito ha pensato bene che mettendo tutte le possibili e inimmaginabili forze e vaccate varie sulla trave in questione, a noi sarebbero bastate lo stesso le 3 ore di tempo per finire l'esercizio...
... forse... anzi SICURAMENTE il fatto è che il tale autore del compito saranno anni che non si mette lui a tavolino a fare un esercizio per cui non può immaginarsi che non riusciamo a quagliare un cavolo in 3 ore se lui mette sia il carico concentrato sia il carico distribuito e chiede le azioni assiali all'incastro (cose che impongono di fare il procedimento per 2 volte con dati diversi). BAH! comunque sia sono proprio curioso di vedere chi è passato e stavolta ESIGO una visione del compito perchè voglio che mi dica in faccia che mi ha segato!

Pomeriggio Dinamica dei Sistemi Aerospaziali credo che sia stato il tema d'esame più semplice degli ultimi 50 anni... e infatti ho fatto certe cavolate che non credo sarei riuscito a tirar fuori dal cilindro nemmeno se avessi voluto farlo tutto sbagliato per ripicca...
Dopo oggi pomeriggio aleggia uno sconforto nei confronti della mia vita al poli che rasenta la depressione... ma non mi faccio buttare giù: è una vita che sono abituato a prendere facciate contro i muri per cui una più o una meno non mi cambia nulla... più che altro se continua così non è più solo una sensazione, ma diventa un fatto la convinzione che sto perdendo tempo e la voglia di mandare loro e le loro inerzie in malora diventa sempre più una possibilità concreta! Per fare cosa? Boh! Ma in questo momento potrei elencare una sfilza di occupazioni meno umilianti che fare lo studente di ingegneria aerospaziale.
Ah ribadisco se non si fosse capito comunque sia ho ancora un briciolo di dignità per questo da domani, come se nulla fosse mi metto sotto con il prossimo Meccanica Aerospaziale che per statistica non sarà semplice come quello di oggi ma almeno non mi farà sentire così deficiente se ne combinerò (com'è certo) qualcuna delle mie! ;-P
Buona serata mondo!
Il vostro Andy che quando ne passa uno NEVICA!

domenica 28 gennaio 2007

Domani... sarà impresa?

Ore 9.15 L05 "Strutture e materiali aerospaziali"
ore 15.15 LM5-LM6 "Dinamica dei sistemi aerospaziali"


Eccoci qui qualche misera ora prima della giornata campale in cui mi adopererò per farmi segare brutalmente nei due esami sopra citati!
Fatemi un in bocca al lupo veh che non si vede spesso al Poli la mia temerarietà!
Ora mi aspetta una meritata DORMITA! Ma quante ne ho fatte oggi? 8-|
'notte,
bYe,
Andy

mercoledì 24 gennaio 2007

Evviva il Wi-Fi

Ciao mondo, un posterellino per avvisare la blogosfera politecnica che a breve (non appena avrò tempo per rimettere in ordine le idee e i file) posterò la mia personalissima guida per il wifi del poli con una fiammante D-Link DWL-G650 sul Kubuntu con wpa_supplicant e driver madwifi standard inclusi nel pacchetto dei linux-restricted modules...
Per il resto tutto procede bene, in queste settimane mi trovate di fisso nella biblioteca del dipartimento di Aersopaziale che se non scendo a studiare a casa faccio tutt'altro.
Che dire tra pochi minuti finisco pure la pausa pranzo quindi un arrivederci... si spera con qualche esame piazzato e con il tutorial per la wireless.
bYe,
il vostro Andy conciato sempre peggio

mercoledì 10 gennaio 2007

Serata in Fornace

Stasera secondo incontro tra i giovani della Fornace e noi giovani degli oratori, siamo riusciti ad incominciare ad allargare il giro è venuto infatti anche Moussa che fa diverse attività con la comunità islamica e che abbiamo conosciuto alla scuola di arabo che si tiene nei locali dell'asilo della parrocchia di S.Michele, in quartiere S.Martino a due passi dalla Fornace.
In attesa di avere nelle nostre fila anche i rappresentanti del gruppo che si occupa del commercio Equo e qualcuno degli organizzatori del RockInRho, abbiamo fatto un nuovo incontro che aveva la vaga pretesa di una chiacchierata generale, la prima di una serie, per mettere giù idee comuni che servano da base per una futura iniziativa pensata insieme.
Questa sera siamo stati ospitati dai giovani della Fornace. Ero stato alla Fornace vera e propria quando era a Garbagnate, ma non avevo ancora avuto l'occasione di dare un'occhiata alla nuova "sede" a Rho.
Che dire l'impressione è stata positiva come la volta scorsa, oggi poi visitando i luoghi di cui ci avevano raccontato i ragazzi della fornace mi sono reso conto meglio di quella che è la loro realtà e penso che se riuscirò a starci come tempo, mi piacerebbe fare ogni tanto una visitina e, perchè no, dare una mano se ci fosse bisogno.
Stasera la chiacchierata libera ha dato i suoi frutti, dalla presentazione di ognuno abbiamo cominciato a tirare fuori una piccola "ricapitolazione" di quella che era la nostra proposta di coordinamento giovani, e l'accento sulla pace nel quotidiano, qualcosa di vicino alle persone, qualcosa che le possa riguardare.
Da lì siamo passati al tema dell'informazione, dei poteri e degli interessi che ne controllano i principali canali, e di come ci sia bisogno di contro-informazione.
Da questa contrapposizione abbiamo fatto un passo ulteriore: come sia importante non solo dare delle notizie e delle fonti "alternative" ma molto di più stimolare lo spirito critico della gente, risvegliarlo addormentato com'è dal bombardamento quotidiano della televisione che è a senso unico in quanto a stile di informazione e a notizie trattate.
Ultimo punto è stato riconoscere che un modo concreto ed efficace per dare altre visioni dei fatti e delle persone soprattutto, è proprio permettere un contatto tra la gente comune e i "gruppi" che sono spesso vittima della scorretta informazione, in primo luogo gli stranieri, quindi riaprendo il discorso, che dai più "distaccati" temi di tolleranza e rispetto, si sviluppa anche concretamente con l'arricchimento che scaturisce dall'incontro delle diverse realtà.
Abbiamo davanti quindi già una possibile impostazione o perlomeno un possibile intento condiviso che è già bello chiaro: favorire il dialogo e il contatto tra le persone di diverse culture e diverse realtà per superare le mistificazione e false opinioni che ci vengono inculcate troppo spesso dall'infomazione dei canali convenzionali.
Qualcosa che possa essere un vero incontrarsi tra le persone e non una semplice presentazione di una cultura diversa da quella tradizionale dei rhodensi, per quanto questo possa essere interessante.
Personalmente sono ottimista sulla possibilità di tirar fuori qualcosa di concreto e di bello da questo percorso che abbiamo iniziato tra realtà diverse presenti sul territorio.
Non importa se ci vorranno tempo e tenacia, mi fanno ben sperare le parole di dialogo e la convinzione di chi crede davvero che la via del confronto e dello scambio che arricchisce, sia quella che si debba percorrere per la costruzione di una società più giusta e nella quale la "pace nelle piccole cose" renda possibile un sincero incontrarsi tra le persone.
Dunque grazie mille a tutti coloro che hanno reso stasera "speciale" e ancora una volta piena di spunti interessanti.
Le differenze sono il sale dell'umanità, sta a ciascuno valorizzarle invece di strumentalizzarle.
Buona notte mondo, per fortuna brillano ancora luci di speranza!
bYe,
Andy

martedì 9 gennaio 2007

Mi do ai wallpaper

ecco questo bello sfondo trovato sull'impareggiabile KDE-Look.org ...

davvero carino... e almeno smorziamo un po' i toni dei precedenti post seri e seriosi!
Buonanotte,
Andy

giovedì 4 gennaio 2007

Dopo un po' di riflessione contesualizzo la fonte e ricommento meglio

Ri-ciao a tutti, dopo una bella e sana dormita che mi ha rimesso in sesto facendomi recuperare il sonno perso nei giorni scorsi, la stanchezza della sciata di ieri e l'incazzatura di ieri sera, mi sono messo a cercare le fonti sull'argomento che ha scatenato il post di ieri!
Bene, ho trovato nei recessi del sito della Santa Sede il famoso "Catechismo della Chiesa Cattolica" e ho cercato subito il paragrafo in questione per verificare se l'affarmazione sulla pena di morte di fosse e come fosse inserita nel contesto...
Veniamo ora a quella famosa frase che qui ripropongo nella citazione sul sito:
"L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte" (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2267).
Ecco ora la frase nel suo contesto:

2267 L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». 177

Come potete vedere la frase (su cui comunque non sono d'accordo) è stata estrapolata (come già sospettavo) dal suo contesto.
Innanzitutto ribadisco che la parte morale del Catechismo della Chiesa Cattolica (e non è un'opinione soltanto mia) è una raccolta di commenti, da parte di persone autorevoli nella fede, in merito a principi generali, in modo che possano essere utilizzati dal credente come spunto per la riflessione che deve fare in ultima istanza con la sua testolina, per discernere e giudicare i fatti nel particolare.
Premesso che le frasi che si trovano in questi commenti non hanno valore assoluto nel merito della miriade dei casi particolari che coinvolgono le persone con la loro storia e la loro specificità, proseguo nella contestualizzazione ricordando come ogni persona intelligente (e a maggior ragione chi si dichiara cristiano) dovrebbe rifuggire la tentazione di incasellare i fatti e le persone sotto etichette comode e facili per sentirsi "più bravo degli altri" e "a posto con la coscienza"!
Proseguiamo! Innanzitutto il principio 2267 citato in parte e a spoposito dai fondamentalisti, fa parte del capitolo "Amerai il prossimo tuo come te stesso" ed è inserito nella sottosezione "Il rispetto della vita umana" al paragrafo "La legittima difesa".
Lasciando a voi la formulazione del vostro giudizio personale in merito, dico la mia.
Non sono d'accordo con la citazione esplicita della pena di morte nemmeno in qualità di "estrema possibilità" per salvaguardare la comunità. Questo giudizio secondo me va lasciato alla riflessione di ciascuno e non va posto all'interno di principi generali che commentano pertanto ideali generali.
Mi è stato ricordato che su questa linea ci furono molte persone e associazioni che fecero sentire la propria voce nel 1992 quando fu rilasciata la nuova edizione del catechismo che conteneva anche questa frase.
Inserire quel rimando all'interno di un discorso generale, pur contestualizzandolo e spiengandolo opportunamente come è stato fatto può portare, come è successo nel caso in questione, alla citazione della frase senza contesto, riducendo l'affermazione ad una giustificazione dell'applicazione della pena di morte.
Così hanno agito i fondamentalisti del sito citato in precedenza riportando faziosamente e non completamente il principio 2267 che, visto l'argomento delicato, doveva almeno essere riportato nella sua integrità se non contestualizzato.
Infine vi invito nuovamente alla ricerca delle fonti, a non fidarvi di chi dispensa opinioni preconfezionate, a non cadere nella tentazione di inscatolare le situazioni in comode caselline.
Solo così si potrà costruire una discussione matura invece che uno slogan continuo e sordo alle opinioni differenti dalle proprie. Solo con la paziente analisi dei problemi ci si può formare un giudizio maturo anche sul caso particolare e per quanto riguarda i credenti solo con l'uso della propria testa si potrà essere capaci di una fede consapevole e matura che non piova dalle opinioni già pronte per l'uso.
Buona giornata a tutti, mi raccomando RICERCATE ... e (questo vale anche per le mie "sparate") PENSATE BENE PRIMA DI PARLARE!

Cerchiamo le fonti!

Ecco le fonti che mi saranno utili per il prossimo post, potete trovarle a questi indirizzi:
Indice Generale del Catechismo della Chiesa Cattolica
Capitolo sul Rispetto della Vita Umana
Ecco comunque l'estratto che utilizzerò nel mio commento:

La legittima difesa

2263 La legittima difesa delle persone e delle società non costituisce un'eccezione alla proibizione di uccidere l'innocente, uccisione in cui consiste l'omicidio volontario. « Dalla difesa personale possono seguire due effetti, il primo dei quali è la conservazione della propria vita; mentre l'altro è l'uccisione dell'attentatore ». 174 « Nulla impedisce che vi siano due effetti di uno stesso atto, dei quali uno sia intenzionale e l'altro preterintenzionale ». 175

2264 L'amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. È quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale:

« Se uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita [...]. E non è necessario per la salvezza dell'anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l'uccisione di altri: poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui ». 176

2265 La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l'ingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dell'autorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità.

2266 Corrisponde ad un'esigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato inteso a contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti dell'uomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorità pubblica ha il diritto ed il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto. La pena ha innanzi tutto lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, essa assume valore di espiazione. La pena poi, oltre che a difendere l'ordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle persone, mira ad uno scopo medicinale: nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole.

2267 L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». 177

L'omicidio volontario

2268 Il quinto comandamento proibisce come gravemente peccaminoso l'omicidio diretto e volontario. L'omicida e coloro che volontariamente cooperano all'uccisione commettono un peccato che grida vendetta al cielo. 178

L'infanticidio, 179 il fratricidio, il parricidio e l'uccisione del coniuge sono crimini particolarmente gravi a motivo dei vincoli naturali che infrangono. Preoccupazioni eugenetiche o di igiene pubblica non possono giustificare nessuna uccisione, fosse anche comandata dai pubblici poteri.

2269 Il quinto comandamento proibisce qualsiasi azione fatta con l'intenzione di provocare indirettamente la morte di una persona. La legge morale vieta tanto di esporre qualcuno ad un rischio mortale senza grave motivo, quanto di rifiutare l'assistenza ad una persona in pericolo.

Tollerare, da parte della società umana, condizioni di miseria che portano alla morte senza che ci si sforzi di porvi rimedio, è una scandalosa ingiustizia e una colpa grave. Quanti nei commerci usano pratiche usuraie e mercantili che provocano la fame e la morte dei loro fratelli in umanità, commettono indirettamente un omicidio, che è loro imputabile. 180

L'omicidio involontario non è moralmente imputabile. Ma non si è scagionati da una colpa grave qualora, senza motivi proporzionati, si è agito in modo tale da causare la morte, anche senza l'intenzione di provocarla.

mercoledì 3 gennaio 2007

Attenzione deliri in corso!!!

Ciao a tutti, oggi mi è stato segnalato questo sito: http://www.storialibera.it come fonte di deliri pronti per l'uso! Inutile dire che sono rimasto sconcertato anche se ne ho letto solo qualche riga!!!
La prima cosa che davvero non ho mandato giù è la seguente: in un box nella pagina principale scorre sotto il titolo "In Evidenza" il seguente messaggio:
"L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte" (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2267).
Sono IMBARAZZATO! Personalmente reputo questa citazione una pura bestemmia, un assurdo che va contro tutto quello in cui ho sempre creduto! Se ci fosse scritto davvero, senza precisazioni, potrei reputarmi Cristiano punto e basta.
Credevo di potermi indignare a causa delle mistificazioni e delle strumentalizzazione ma qui si va proprio oltre, si scomoda la Chiesa (e quindi la religione) per giustificare una condanna a morte, si estrapola una frase da un contesto, si cerca un cavillo nelle montagne di documenti e citazioni per giustificare un fatto politico con la Fede! E nelle pagine accanto si ridisegna la storia dell'Islam e il suo progetto di dominio del mondo! Ma non vi accorgete che le due cose stridono? La giustificazione religiosa ad un atto di violenza la potete usare solo voi? E perchè i musulmani no? Signori miei io professandomi per primo ignorante degli ignoranti mi arrogo socraticamente il diritto di dire che se io so di non sapere VOI PROPRIO NON AVETE CAPITO NIENTE!
Davvero non ce la faccio, ho visto un millesimo di quel sito e mi è bastato, sono esausto, sono distrutto da una tale concentrazione di falsità. Si cita Orwell in 1984 con la frase "Chi controlla il passato controlla il presente!", e si definisce l'intento del sito quello di riscrivere ed insegnare la storia libera dalle ideologie che ne hanno fino ad ora caratterizzato la sua tradizione alle generazioni successive! Si nota una sorta di isteria e di metodica e meticolosa demolizione di quanto diverso dalle proprie idee, si alimenta l'odio, si alimenta la paura del diverso, si creano nuovi luoghi comuni, si chiude il cervello proponendo tutto in forma "frontale" e non lasciando alcuna possibilità di replica all'interno del sito: non si può commentare, non c'è un forum, non c'è un confronto solo una imposizione delle proprie idee.
Sono stanco morto ma si acceso in me un desiderio di ribellione a tutto questo, una voglia di discutere alla pari che qui soddisfo buttando a casaccio le mie idee, le mie reazioni, i miei commenti, lasciando comunque la possibilità di commentare quanto scrivo.
Non mi dedicherò a rispondere a tutte le panzane elencate nel sopracitato avamposto telematico del fondamentalismo cristiano, ma, visto che ce n'è tanto bisogno mi darò da fare per dare controinformazione, per dare le fonti e non solo le opinioni personali in merito a quello che succede e che ci succede, ma soprattutto mi voglio impegnare con ogni mezzo per creare una cultura di fondo che si basi sull'uso della propria testa per fare discernimento sui problemi così da fare in modo che fonti di informazione unilaterali e deliranti come il sito in questione arrechino meno danni possibile ai nostri cervelli e alle nostre vite.
Vado a dormire arrabbiato; non intasate blogger coi commenti mi raccomando, ma soprattutto PENSATE CON LA VOSTRA TESTOLINA prima che vi scopriate un giorno a credere a panzane e a strumentalizzazioni di bassa lega.
Buonanotte a tutti, anche agli insensati fanatici integralisti fondamentalisti di quel sito del cavolo :-P
bYe,
Andy