giovedì 4 gennaio 2007

Dopo un po' di riflessione contesualizzo la fonte e ricommento meglio

Ri-ciao a tutti, dopo una bella e sana dormita che mi ha rimesso in sesto facendomi recuperare il sonno perso nei giorni scorsi, la stanchezza della sciata di ieri e l'incazzatura di ieri sera, mi sono messo a cercare le fonti sull'argomento che ha scatenato il post di ieri!
Bene, ho trovato nei recessi del sito della Santa Sede il famoso "Catechismo della Chiesa Cattolica" e ho cercato subito il paragrafo in questione per verificare se l'affarmazione sulla pena di morte di fosse e come fosse inserita nel contesto...
Veniamo ora a quella famosa frase che qui ripropongo nella citazione sul sito:
"L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte" (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2267).
Ecco ora la frase nel suo contesto:

2267 L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». 177

Come potete vedere la frase (su cui comunque non sono d'accordo) è stata estrapolata (come già sospettavo) dal suo contesto.
Innanzitutto ribadisco che la parte morale del Catechismo della Chiesa Cattolica (e non è un'opinione soltanto mia) è una raccolta di commenti, da parte di persone autorevoli nella fede, in merito a principi generali, in modo che possano essere utilizzati dal credente come spunto per la riflessione che deve fare in ultima istanza con la sua testolina, per discernere e giudicare i fatti nel particolare.
Premesso che le frasi che si trovano in questi commenti non hanno valore assoluto nel merito della miriade dei casi particolari che coinvolgono le persone con la loro storia e la loro specificità, proseguo nella contestualizzazione ricordando come ogni persona intelligente (e a maggior ragione chi si dichiara cristiano) dovrebbe rifuggire la tentazione di incasellare i fatti e le persone sotto etichette comode e facili per sentirsi "più bravo degli altri" e "a posto con la coscienza"!
Proseguiamo! Innanzitutto il principio 2267 citato in parte e a spoposito dai fondamentalisti, fa parte del capitolo "Amerai il prossimo tuo come te stesso" ed è inserito nella sottosezione "Il rispetto della vita umana" al paragrafo "La legittima difesa".
Lasciando a voi la formulazione del vostro giudizio personale in merito, dico la mia.
Non sono d'accordo con la citazione esplicita della pena di morte nemmeno in qualità di "estrema possibilità" per salvaguardare la comunità. Questo giudizio secondo me va lasciato alla riflessione di ciascuno e non va posto all'interno di principi generali che commentano pertanto ideali generali.
Mi è stato ricordato che su questa linea ci furono molte persone e associazioni che fecero sentire la propria voce nel 1992 quando fu rilasciata la nuova edizione del catechismo che conteneva anche questa frase.
Inserire quel rimando all'interno di un discorso generale, pur contestualizzandolo e spiengandolo opportunamente come è stato fatto può portare, come è successo nel caso in questione, alla citazione della frase senza contesto, riducendo l'affermazione ad una giustificazione dell'applicazione della pena di morte.
Così hanno agito i fondamentalisti del sito citato in precedenza riportando faziosamente e non completamente il principio 2267 che, visto l'argomento delicato, doveva almeno essere riportato nella sua integrità se non contestualizzato.
Infine vi invito nuovamente alla ricerca delle fonti, a non fidarvi di chi dispensa opinioni preconfezionate, a non cadere nella tentazione di inscatolare le situazioni in comode caselline.
Solo così si potrà costruire una discussione matura invece che uno slogan continuo e sordo alle opinioni differenti dalle proprie. Solo con la paziente analisi dei problemi ci si può formare un giudizio maturo anche sul caso particolare e per quanto riguarda i credenti solo con l'uso della propria testa si potrà essere capaci di una fede consapevole e matura che non piova dalle opinioni già pronte per l'uso.
Buona giornata a tutti, mi raccomando RICERCATE ... e (questo vale anche per le mie "sparate") PENSATE BENE PRIMA DI PARLARE!

1 commento:

  1. Ma studia dinamica invece di scrivere 'ste cose!!!!! LAVATIVO!


    :P no scherzo.....hai fatto bene a cercare queste info...bravo!
    ciao

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