mercoledì 10 gennaio 2007

Serata in Fornace

Stasera secondo incontro tra i giovani della Fornace e noi giovani degli oratori, siamo riusciti ad incominciare ad allargare il giro è venuto infatti anche Moussa che fa diverse attività con la comunità islamica e che abbiamo conosciuto alla scuola di arabo che si tiene nei locali dell'asilo della parrocchia di S.Michele, in quartiere S.Martino a due passi dalla Fornace.
In attesa di avere nelle nostre fila anche i rappresentanti del gruppo che si occupa del commercio Equo e qualcuno degli organizzatori del RockInRho, abbiamo fatto un nuovo incontro che aveva la vaga pretesa di una chiacchierata generale, la prima di una serie, per mettere giù idee comuni che servano da base per una futura iniziativa pensata insieme.
Questa sera siamo stati ospitati dai giovani della Fornace. Ero stato alla Fornace vera e propria quando era a Garbagnate, ma non avevo ancora avuto l'occasione di dare un'occhiata alla nuova "sede" a Rho.
Che dire l'impressione è stata positiva come la volta scorsa, oggi poi visitando i luoghi di cui ci avevano raccontato i ragazzi della fornace mi sono reso conto meglio di quella che è la loro realtà e penso che se riuscirò a starci come tempo, mi piacerebbe fare ogni tanto una visitina e, perchè no, dare una mano se ci fosse bisogno.
Stasera la chiacchierata libera ha dato i suoi frutti, dalla presentazione di ognuno abbiamo cominciato a tirare fuori una piccola "ricapitolazione" di quella che era la nostra proposta di coordinamento giovani, e l'accento sulla pace nel quotidiano, qualcosa di vicino alle persone, qualcosa che le possa riguardare.
Da lì siamo passati al tema dell'informazione, dei poteri e degli interessi che ne controllano i principali canali, e di come ci sia bisogno di contro-informazione.
Da questa contrapposizione abbiamo fatto un passo ulteriore: come sia importante non solo dare delle notizie e delle fonti "alternative" ma molto di più stimolare lo spirito critico della gente, risvegliarlo addormentato com'è dal bombardamento quotidiano della televisione che è a senso unico in quanto a stile di informazione e a notizie trattate.
Ultimo punto è stato riconoscere che un modo concreto ed efficace per dare altre visioni dei fatti e delle persone soprattutto, è proprio permettere un contatto tra la gente comune e i "gruppi" che sono spesso vittima della scorretta informazione, in primo luogo gli stranieri, quindi riaprendo il discorso, che dai più "distaccati" temi di tolleranza e rispetto, si sviluppa anche concretamente con l'arricchimento che scaturisce dall'incontro delle diverse realtà.
Abbiamo davanti quindi già una possibile impostazione o perlomeno un possibile intento condiviso che è già bello chiaro: favorire il dialogo e il contatto tra le persone di diverse culture e diverse realtà per superare le mistificazione e false opinioni che ci vengono inculcate troppo spesso dall'infomazione dei canali convenzionali.
Qualcosa che possa essere un vero incontrarsi tra le persone e non una semplice presentazione di una cultura diversa da quella tradizionale dei rhodensi, per quanto questo possa essere interessante.
Personalmente sono ottimista sulla possibilità di tirar fuori qualcosa di concreto e di bello da questo percorso che abbiamo iniziato tra realtà diverse presenti sul territorio.
Non importa se ci vorranno tempo e tenacia, mi fanno ben sperare le parole di dialogo e la convinzione di chi crede davvero che la via del confronto e dello scambio che arricchisce, sia quella che si debba percorrere per la costruzione di una società più giusta e nella quale la "pace nelle piccole cose" renda possibile un sincero incontrarsi tra le persone.
Dunque grazie mille a tutti coloro che hanno reso stasera "speciale" e ancora una volta piena di spunti interessanti.
Le differenze sono il sale dell'umanità, sta a ciascuno valorizzarle invece di strumentalizzarle.
Buona notte mondo, per fortuna brillano ancora luci di speranza!
bYe,
Andy

1 commento:

  1. ..e speriamo che questa passione continui a divorarci ancora per molto!!(Gv 2..)

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