mercoledì 14 febbraio 2007

Oggi... S.Valentino

Il treno parte. E' vuoto visto l'orario. Solo io e un paio di passeggeri al piano rialzato di questa carrozza quasi in testa al treno.
Non facciamo in tempo ad uscire dalla stazione che siamo già fermi tra le caratteristiche sterpaglie che crescono sui terrapieni delle ferrovie italiane. Ripartiamo con indolenza e si ripropone l'aumento graduale e quasi distratto del ritmo, l'acuirsi dei colpetti provocati dalle imperfezioni sulla via ferrata e senza nemmeno accorgersi si è già sui 50 all'ora diretti prima verso la Fiera e poi verso Certosa.
Anche oggi mi sono svegliato un po' tardi, ieri ho buttato la serata a navigare su wikipedia, ho scoperto cose incredibili e come al solito il mio orizzonte si è allargato ancora un po'.
La luce che proviene dal finestrino e il panorama con questo cielo nuvoloso ma ancora pieno dell'alone arancione di un'alba ormai passata, disegnano sulle mie retine paesaggi da catastrofe post-nucleare che ben si accompagnano con il cantiere sempre all'opera della linea dell'alta velocità che passerà anch'essa dal nuovo polo della fiera.
E' strana l'atmosfera oggi, nè inverno, nè primavera, solo un grigio luminoso ma freddo, aloni più che bagliori i raggi del sole, tutto è stanco di esistere... oppure lo sono solo io.
No dai, non esageriamo, che sono stanco è vero, sto anche un po' dormendo in piendi, solo che questo tempo proprio non mi aiuta a darmi una svegliata....
Però tra le altre cose oggi sono contemplativo, ho appena scoperto uno scorcio che si vede dalla stazione di Certosa, ma solo se si è al secondo piano di una delle prime carrozze di un treno da Varese a Pioltello cosa che per me sì può verificare solo a quest'ora della mattina visto l'affollamento dei treni!
Bene si avvicina Villapizzone, devo scendere!
Arrivato... il treno riparte e fa tremare tutta la stazione preconfezionata in cemento armato.... è costruita sul nulla del piano di sotto zeppo di sottopassaggi per cui ogni passaggio di un treno è amplificato da questa cassa di risonanza e le vibrazioni che rimbalzano sulla soletta si sentono molto più marcate che in una stazione non costruita a gruviera. Il tempo va avanti, sono quasi le 10 e mi devo mettere sotto con i miei studi, ma è bello indugiare qui su una panchina della stazione, con i binari che promettono infinito all'orizzonte e il cielo "strano" di oggi che mette nell'animo quell'ansia e quel dubbio che alla fine sono quelli che ci tengono in vita. Periferia. Una stazione vuota di periferia, il luogo più asettico e artificialmente "vuoto" oggi diventa romantico ed emozionalmente significativo, grazie a questo cielo, grazie al Tempo e modestamente grazie ad un povero cretino che su una panchina immerso nel nulla sta qui a scrivere filosofie che hanno senso, forse, ma che per ora sono solo sensazioni in libertà, moti di sentimento gratuiti, corse di un pensiero senza briglie.
Oggi 14 Febbraio 2007 S.Valentino, una giornata "strana" una mattinata dall'atmosfera "interessante" nella sua indecifrabilità....
E intanto arriva in dolce frenata un altro treno sul binario opposto, ma i fischi delle ultime carrozze si fanno quasi assordanti.... e mi ricordano che ormai il tempo che avevo è passato e devo andare a ingurgitare nozioni e teoremi con la mia testolina.
A presto con altre suggestioni del genere!
PS: la cosa grave non è che non ho bisogno di droghe di alcun genere per farmi questi voli pindarici sulla realtà ma il fatto che di questi deliri ne potrei anche andare fiero!
bYe,
Andy

1 commento:

  1. We...Andre...era troppo tempo che non venivo qui a sbirciare il tuo blog!!Ne rimango sempre più stupita...non capisco davvero se oltre a studiare tu li mangi anche i libri...ma come parli?? :-)
    No vabbè non so se definirti un po' pirla o un po' poeta! boh, chi lo sa...so solo che sei e rimarrai sempre un signor Leso!!!
    In bocca al lupo x tutti i tuoi studi ed esamini vari!!!
    Baiser..
    Ale

    RispondiElimina