martedì 20 febbraio 2007

Rosetta chiama Marte per una spinta verso la conoscenza

Anche il post di oggi riguarda cose dell'altro mondo... ma è inutile dirlo perchè la rarità in questo blog sono forse i post coi piedi per terra ;-)
Qui, in pausa pranzo al Poli, tra una mattinata di studio e un pomeriggio di altrettanto sbattimento bloggo su Rosetta.
La sonda europea che nel 2014 avrà l'ardire di orbitare attorno ad una cometa sulla cui superficie sgancerà il lander Philae, nei prossimi giorni sarà protagonista di una incredibile impresa: il passaggio ravvicinato nei confronti di Marte che le permetterà di modificare la sua rotta in modo utile al suo viaggio.



Ma quali sono le particolarità di questo "swing-by" o per dirla in italiano, passaggio radente per sfruttare l'effetto fionda?
Già altre missioni sono state concepite per sfruttare gli effetti di opportuni passaggi ravvicinati nei confronti dei pianeti che avrebbero trovato sulla loro strada, in modo da acquisire velocità e direzioni altimenti proibitive per la semplice propulsione tradizionale. Per fare un nome recente la stessa sonda Cassini che sta attualmente studiando Saturno e i suoi satelliti ha utilizzato l'effetto fionda nel suo viaggio.
La missione Rosetta oltre a ricoprire un ruolo di primaria importanza in fatto di complessità della traiettoria che la porterà a destinazione, ha in questo passaggio marziano delle caratteristiche uniche che fanno capo al famoso ritardo nel lancio.
Il lancio di Rosetta è stato infatti posticipato dopo il fallimento della prima missione dell'ultima evoluzione del vettore europeo Ariane-5 per permettere ulteriori analisi sul razzo appena modificato per scongiurare incidenti durante il decollo di questa sonda molto costosa e unica al mondo.
Questo ritardo è costato in termini di progettazione il cambio della cometa da studiare e quindi il calcolo di tutta la rotta per raggiungerla che si è rivelata anche più lunga. Tra le modifiche alla rotta della missione e dei passaggi per sfruttare l'attrazione gravitazionale dei pianeti incontrati si è crato un problema non indifferente: la sonda non è progettata per periodi di eclisse, ovvero durante i passaggi planetari della rotta originaria non si sarebbe mai verificato un oscuramento del sole da parte del pianeta di volta in volta in questione.
Bene, questo passaggio non sarà semplicemente "vicino" Marte, ma per un periodo sarà "dietro" a Marte e quindi nel cono d'ombra generato dal pianeta. La sfida ingegneristica di questi anni è stata dunque la riconfigurazione della distribuzione di potenza ai vari componenti vitali per la sonda durante l'eclissi.
Tutto questo avverrà il 25 febbraio prossimo e il momento topico dell'evento si verificherà a partire dalle 3.14 CET con i 15 minuti di occultamento da parte di Marte e la conseguente perdita di contatto radio tra la sonda e il centro di controllo.
E' un evento affascinante e spettacolare che dà la cifra delle conquiste e dei nuovi problemi che si pongono alla scienza e alla tecnologia nell'ambito dell'esplorazione spaziale e dell'ampliamento della conoscenza umana.
Sperando di non avervi oltremodo annoiato, vi chiedo di unirvi al mio in bocca al lupo a Rosetta!
see ya!

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