venerdì 23 febbraio 2007

Stellarium: quando un planetario open è fatto bene

Riciao a tutti, dopo la sfuriata politica eccomi di nuovo a parlare di cose serie o quantomeno più interessanti... Parliamo di un software opensource di nicchia veramente molto ben construito, qualcosa di assolutamente spettacolare anche per gli esperti del settore, parliamo di un planetario 3D, parliamo di Stellarium.
Come molti di voi appassionati e non sanno, sono da tempo disponibili software per la simulazione della volta celeste con classiche funzioni, funzioni più avanzate a pagamento e la possibilità di accedere o meno ai dati di questa o quella fonte, nonchè a foto e altro materiale interessante.
Non ultima feature di programmi come SkyMap e del "kde-nativo" KStars è la possibilità di connettere opportuni modelli di telescopio al computer per usufruire del puntamento automatico e di altre cose carine.
Il programma che vi presento oggi è più orientato al semplice astrofilo debuttante e anche alla persona comune che abbia piacere a vivere l'esperienza di sentirsi immersa nell'universo.
Questo Stellarium, mi era già stato segnalato al volo ma non avevo avuto il tempo di approfondire, oggi grazie a Guido, un compagno del Poli, l'ho visto in azione e sono rimasto esterrefatto. L'esperienza è proprio quella della volta celeste reale o del planetario! L'interfaccia è molto ben congegnata ed intuitiva, tutto porta l'utente ad esplorare la volta celeste e le sue meraviglie a colpi di click e scoll e in un attimo ci si porta dall'una all'altra parte del cielo. E' qualcosa di straordinario, qualcosa che personalmente stavo aspettanto da tanto!

Con il mio tarlo filosofico da uomo post-moderno che guarda al tempo in cui gli esseri umani erano liberi di vedere il cielo in tutta la sua maestosità come fosse l'età dell'oro, questo programma, seppur in modo sintetico e approssimativo (il cielo vero è comunque un'altra cosa), restituisce all'uomo modero un po' di quella meraviglia e di quello stupore che per millenni ha caratterizzato ogni sguardo verso la volta celeste. Insomma, non sarà una soluzione all'inquinamento luminoso ma se non altro fa passare se non la tristezza almeno la frustrazione di vedere le solite 4 stelle a causa dell'insostenibile livello dell'inquinamento luminoso.
Inutile dire che l'impatto di questo Stellarium è centuplicato dal fatto che è opensource e multi-platform come potrete felicemente constatare da una breve visita sul sito ufficiale del progetto dove scoprirete anche che questo gioiellino pesa solo una quindicina di mega!
Nota ancora più positiva per i Linux-users: lo trovate già pacchettizato per ArchLinux (versione 0.8.2) nella repo extra; per Debian nella stable (versione 0.6.2) e per Ubuntu (versione 0.6.1)
Che dirvi! Vi invito caldamente a provarlo perchè è davvero fantastico!
Buona visione,
Andy

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