domenica 18 marzo 2007

la bici da corsa... che spettacolo...

Ciao mondo, sabato, (cioè ieri) sono andato a prendere la tanto attesa bici da corsa che ho collaudato tra ieri e oggi. Inutile sottolineare che sono stati dei soldi spesi davvero bene, anche considerando i megasconti che mi hanno fatto e il fatto che mi hanno dato la bici pronta a filare in strada con tutto incluso!
Beh eccovi le prime impressioni di un niubbo della bici da corsa dopo i primi due giorni di pedalate.
Il tanto ostico attacco/stacco dai pedali si è rivelato più semplice di quanto pensassi, è proprio una cavolata e poi non serve quasi per nulla se si sta attenti quando ci sono semafori rossi riuscendo ad evitare di doversi fermare.
La bici come pensavo fila che è una meraviglia, la posizione si è rivelata per me un po' scomoda perchè è ancora un po' più bassa di quella "artigianale" che tenevo sulla mountain-bike per essere un pochino più aerodinamico. Alla fine la cosa a cui non sono abituato è la testa da struzzo/giraffa, che bisogna tenere sempre reclinata all'indietro per vedere decentemente la strada... mi abituerò e passeranno i "torcicolli".
L'asfalto diventa un problemone e una bella incognita una volta che si è in sella alla bici da corsa, più che la bici alla fin fine mi sono trovato a collaudare la bontà della sede stradale del mio solito giro di allenamento qui nei dintorni... per fortuna c'è solo un tratto dove la strada è bruttina.. se non contiamo i dossi (che sono diventati davvero odiosi) e un tombino in un sottopasso che non si può fare a meno di beccare....
Insomma la strada brutta si sente eccome e costituisce un limite alla velocità che si può tenere... un limite dovuto al fastidio delle vibrazioni della struttura rigidissima del telaio che trasmette ogni singola crepa dell'asfalto e rende la strada "consumata" un vero strazio.
Di contro bisogna dire che quando c'è un bel tratto liscio sembra di volare, la leggerezza e la rigidezza del mezzo sono tali che mi è sembrato di essere un tutt'uno con la strada, che la bici fosse semplicemente quello che dovrebbe essere nel migliore dei casi... un "interfaccia" tra me e la strada che mi permetta di scaricare tutta la forza che metto sui pedali, in accelerazione orizzontale... una cosa INCREDIBILE.
Stessa cosa vale in salita, la bici quasi non esiste, abituato alla mountain-bike che con la sua massettina ragguardevole si faceva sentire e si faceva trascinare, ora sento i minimi cambi di pendenza e riesco ad esprimere al meglio la gamba e a fare le salite un bel po' più regolare.
Che bello davvero girare su questo bel pezzo di ingegneria.
Prossimamente posterò qualche foto del mezzo e la cartina del mio percorso di allenamento.
Buona serata,
Andy

Nessun commento:

Posta un commento