lunedì 10 novembre 2008

Che tanto il mondo passerà di qui, prima o poi...

Ed eccoci ancora a bloggare grazie all'iPhone. È davverouna bella cosa poter sfruttare in questo modo i tempi morti come questo.
Ormai le mie bloggate sembrano intimamente legate ai pullman, eh già, sembra incredibile ma anche da queste partì sono in ritardo :-o
Non l'avreete mai dettò eh? E invece la media del ritardo classico è attorno ai 10 minuti mentre il Massimo che mi è toccato finora sono stati 20 minuti che non è proprio cosí trascurabile a pensarci!

Fortunatnamente ho già mangiato al bar dell'ESCAPE (il centro sportivo/ricreativo annesso all'ESTEC), pensare che mi sono praticamente ustionato a mangiare di corsa le lasagne che ho ordinato... e dopo un sacrosanto double-espresso (ultima fonte di caffeina reperibile) ho fatto pure di corsa mettendoci la metà del tempo, o 10 minuti di strada che separano questa fermata dall'entrata dell'ESTEC.

Che dire, stsrra stiamo per battere il record, dato che tra pochi secondi mentre scrivo saranno le 8 e il pullman doveva passare alle 7 meno un quarto.

Oggi bella giornata, ho fatto l'esperimento di venire a piedi da Katwijk, nonostante la pipggrrellina che mi ha accolto a metà strada non di ho messo piú di mezz'ora!
In tarda mattinata ho assistito alla "Ad personam lecture" i uno scienziato danese che è stato responsabile di alcuni strumenti importanti su Hubble con i quali ha fatto in questi anni diverse scoperte. È stato molto onteressante, ha fatto preticamente una presentazione comprensiva sulla conquiste della cosmologia attuate principalmente nell'ultimo secolo e oggi sempre piú indagate ed espanse grazie ai nuovi osservatori spaziali. Bello!

Il pomeriggio mi sono rimesso subìto al lavorò sul documento che devo finite entrò stasera (o stanotte, per questo la caffeina).

Niente da fare, per stasera va cosí, del 60 neanche l'ombra e allora ne ho preso in altro (ironia della sorte: eta quello per Leiden) e mi sono fatto scaricare all'unica fermata in Katwijk... Abbastanza lontana dal mare da costringermi a 5 minuti buoni di cammino per raggiungere "quella stanza che da un po' chiamo casa".

Auguratemi buona passeggiata... che c'è davvero un bel vento e non vorrei mi scappasse l'iPhone!
(Poi direi che vi ho già rotto abbastanza con questa telecronaca!)

Bon, allora alla prossima, sperando che non abbia a che fare ancora coi pullman!

PS: proprio mentre finisco di scrivere, mi imbatto in due simpatici adolescenti "autoctoni" intenti ciascuno ad un lato della strada di scorrimento dov'è vanno sui 70 all'ora, a simulare di avere qualcosa come una corda tesa a mezz'altezza... Quando arriva una macchina fanno finta di alzare e tendere come una rete costringendo il malcapitato a frenare piú o meno bruscamente nel dubbio!
Funzionerà per via della luce gialla di lampioni che confonde le idee m'a è davvero divertente e da provare e rifare :-D ... ri-bYe

1 commento:

  1. Il giochetto della finta corda, oltre che vecchio come il mondo, diventa divertente soprattutto quando quello in macchina, dopo aver inchiodato, scende e ti corre dietro per darti quattro legnate :-) Se fai questo gioco assicurati di avere una via di fuga ahaha

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