mercoledì 5 novembre 2008

La Storia volta pagina con Barack Obama

Devo ammettere ragazzi, che ero piuttosto teso per queste elezioni, ieri ho rapidamente cercato i risultati in serata, ma non c'era ancora nulla. Stamattina ho fatto ben tardi perchè ero un po' stanco e perchè dovevo un po' sistemare la camera.
Ora sono di nuovo in pullman a bloggare con questa spettacolare app dell'iPhone...

Che è successo? È successo che stamattina ho dato un'occhio ai risultati... E la sorpresa è stata Obama.
Sono rimasto senza parole dalla grandezza di questo evento che per la mia modesta opinione fa voltare pagina alla storia.
Non solo perché finalmente (come titola il NY Times) "cade la barriera razziale" ovvero l'America ha il suo primo presidente nero, ma soprattutto perchè finalmente dopo anni, nello Studio ovale siederà una bella persona... Già, Barack Obama è una brava e bella persona.

L'America ha avuto il coraggio (o la disperazione diranno alcuni) di scegliere una brava e bella persona, un abile ed onesto politico che non conta frottole ed in piú un giovane, per la guida del paese.

Ora tutto il mondo deve essere contento e speranzoso, per quanto sarà lo stesso complicato e ci vorrà tanto tempo e duro lavoro, ora abbiamo "tutti" un presidente americano che la vede cosí:
"...because I'm my brother's keeper, I'm my sister's keeper..." "...chi si deve prendere cura del mio fratello sono io per primo, chi si deve prendere cura della mia sorella sono io per primo..." e solo cosí il cambiamento sarà possibile.

Questo è secondo il piú grande elemento di speranza ed una positiva iniezione di vitalità, positività e fratellanza nella diffidente società americana e occidentale in generale.

Da qui dobbiamo partire in America, in Europa e nel mondo, per creare un sistema globale pluralistico, multiculturale, giusto e al tempo stesso efficiente dove regni il rispetto nei confronti dell'altro piuttosto che il cieco antagonismo, la condivisione e il "farsi carico" (il card. Martini direbbe "Farsi Prossimo") piuttosto che la chiusura, l'egoismo e l'indifferenza.

Oggi il mondo volta pagina, si è svecchiato, è dinamico e ha tutte le carte in tavola per fare meglio che finora.

Forza Barack, sei davvero il presidente di tutti, lavora sodo per un mondo piú umano e piú giusto.

Le speranze di milioni di persone sono nelle tue mani, da ottimo slogan elettorale falle diventare realtà!

Buon lavoro Presidente!

1 commento:

  1. Bello il tuo post, Andrea, come quello dell'altro Andrea.
    Bello avvertire che quello che è accaduto negli States trovi in sintonia gente come voi: giovane, attenta, energica, pulita. Siete voi la prova che il futuro passa dallo sguardo e dagli obiettivi "alla Obama". Lui ha saputo intercettare e interpretare le vostre attese. Il miracolo è che questo tipo di attese coincida con quelle della maggioranza dei cittadini Usa,che hanno scelto un Presidente che le assumesse come proprie. In Italia il miracolo non avviene (ancora), perché non c'è (ancora) un Obama capace di cogliere questa domanda, o perché questa domanda si è inaridita così tanto, in questi opachi nostri tempi di appiattimento consumistico e manipolazione mediatica della democrazia, che non riesce neanche più a esprimersi con forza?
    Pensiamoci, non rinunciamo a dire con limpidezza le nostre attese, e non perdiamo la speranza, che è l'energia che ha spinto anche il nuovo Presidente Usa a puntare a una meta che sembrava un'utopia (... yes, we can)solo fino all'altroieri.
    Paola

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