domenica 16 agosto 2009

Stellarium libjpeg microbug in Archlinux

Pochi minuti fa "sognando il telescopio" ho fatto come Galileo 400 anni fa, quando nel 1609 puntó uno dei primi puri e semplici cannocchiali verso il cielo, verso Giove, scoprendone i 4 satelliti maggiori (galileiani appunto!).

Ho rispolverato il mio caro vecchio cannocchiale e ho guardato l'astro piú luminoso di stasera (anche da Milano deserta ma sempre foto-inquinata): un bel Giove di magnitudo -2 e qualcosa con a sinistra in alto Ganimede a mag 4.

Già... ma per sapere che si trattava di Ganimede ho avuto bisogno dell'impareggiabile Stellarium.

Lo avvio ma lui dice che senza libjpeg.so.62 non parte :-(

Provo allora a linkare come "libjpeg.so.62" la libjpeg che ho installato su arch e che è alla versione 7:

$ sudo ln -s /usr/lib/libjpeg.so.7 /usr/lib/libjpeg.so.62

Niente da fare :-(

Allora cancello il link appena fatto:

$ sudo rm /usr/lib/libjpeg.so.62

.. e cerco con yaourt se da qualche parte c'è ancora la versione 6

Bingo! Compilo e installo da aur il pacchetto libjpeg6 e Stellarium parte!

... e tutti vissero felici e contenti anche se con due versioni della stessa libreria :-)

Buona notte e keep on hacking ;-)

bYe,
Andy

Sent from my iPhone

GIMP colorize: non l'ho capito

Nei giorni scorsi ho combattuto senza fortuna con lo strumento Colorize di Gimp. Per venire a capo del colore che generava, mi sono ri-studiato su wiki gli spazi di colore con i quali mi ero già imbattuto.

Lo strumento non mi ha mandato in pappa il cervello perchè usa lo spazio HSL (con una googlata si trovano a bizzeffe convertitori RGB, HSV, HSL) ma perchè la Luminanza è in scala -100 - +100 invece che 0 - 100
Ho provato quindi a tradurre da HSL "normale" con una proporzione, poi son somme e sottrazioni e infine, mischiando HSV e HSL perchè usando in Gimp la Satuzione di HSV invece di quella di HSL il risultato era
piú sensato.
Niente da fare comunque: il ricolorato era della stessa tinta (almeno H era corretto) ma palesemente diverso dal colore desiderato.

L'unica soluzione che ho trovato per ricolorare il pattern sfumato che mi interessava (e quindi senza la possibilità di una selezione decente con la bacchetta magica) è stata la creazione di una maschera sul livello usando l'immagine stessa come sorgente per poi colorare tutto il livello con il colore finalmente giusto.
Applicando la maschera il risultato è stato quello che cercavo ma... inutile dire che ho potuto farlo per via del tipo di immagine... per questo sono molto curioso di capire dove sbaglio con lo strumento colorize e se qualcuno di voi sparuti lettori ha mai incontrato e magari risolto l' "arcano" ;-)

Sulla rete non c'è molto, forse perchè il problema si presenta solo quando si vuole esattamente un certo colore. Se invece lo si fa "ad occhio" i numeri perdono senso e si lavora tranquillamente...

Va beh... spero in qualcuno che mi spieghi se e quanto sono cerebroleso GIMPamente parlando :-P

bYez,
Andy

Sent from my iPhone

Perle di saggezza

Ieri mi sono trovato a dover rinominare con codice univoco e cronologico delle foto provenienti da macchine diverse ma fatte a turno nel corso delle stesse vacanze.

Mi ricordavo del set di informazioni EXIF contenuto in ogni file jpg generato dalle fotocamere... e mi ricordavo anche dell'esistenza di un tool per smanettare con queste informazioni.

Ho installato allora exiv2 sulla mia ArchLinux e con un colpo di "man" mi sono apprestato a perdere qualche minuto nel mio intento... e invece il "batch renaming" è davvero una scemata pur essendo di una utilità fondamentale (a mio modo di vedere)!

Aprite il vostro terminale preferito, andate nella cartella con le foto da rinominare ed eccovi il comando delle meraviglie:

$ exiv2 mv ./*.jpg

"Incredibile amisci" fa tutto lui: le foto vengono rinominate con questo pattern standard (tempo in standard ISO credo!)

YYYYMMDD_hhmmss.jpg

Come dire che invece dei nomi sequenziali delle fotocamere abbiamo già un nome che dice quasi tutto per il singolo file, e possiamo mettere foto da macchine diverse ben ordinate in un unica cartellona per giorno, per vacanza o come piace a noi ma evitando il classico "foto pippo" / "foto pluto" tanto odioso nel rivedere le foto.

Ora dove sta l'inghippo, o meglio l'accorgimento da tenere per evitare pasticci?

Beh innanzitutto se facciamo filmati dovremo rinominarceli a manina ma fa nulla...
Piuttosto il caso limite è quando facciamo piú foto in un secondo (capita con gli scatti tripli per i primi piani su macchine professionali) oppure, un po' meno plausibile, quando con due macchine diverse scattiamo contemporaneamente.

In ogni caso stando attenti a queste situazioni prima di fare il renaming e il merging delle due cartelle di foto il sistema è molto utile a patto, certo, che gli orologi delle due o piú fotocamere siamo abbastanza sicronizzati. Se infatti abbiamo una differenza anche solo di 5 minuti il risulato potrà essere una sequenza cronologica leggermente, ma per questo abominevolmente, incasinata!

Per i windows user: non ho guardato se sia disponibile direttamente l'utility da linea di comando, lascio a voi l'ebbrezza di segnalare tra i commenti una soluzione simile, analoga o, speriamo, identica!

Buone foto e buone vacanze!

bYe,
Andy


Sent from my iPhone