lunedì 9 novembre 2009

Happy Carl Sagan's Day

Ora guardate di nuovo quel puntino. È lì. È la nostra casa. Siamo noi. Su quel puntino tutti quelli che ami, tutti quelli che conosci, tutti quelli di cui hai mai sentito parlare, tutti gli esseri umani che ci siano mai stati, hanno vissuto le loro vite. Tutto l'insieme delle nostre gioie e sofferenze, migliaia di "infallibili" religioni, ideologie, e dottrine economiche, ogni cacciatore e ogni agricoltore, ogni eroe e ogni codardo, ogni creatore e ogni distruttore di civiltà, ogni re e ogni contadino, ogni coppia di giovani innamorati, ogni madre e ogni padre, ogni bambino pieno di speranza, ogni inventore, ogni esploratore, ogni modello di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "leader supremo", ogni santo e ogni peccatore nella storia della nostra specie ha vissuto lì – su un granello di polvere sospeso in un raggio di sole.
La Terra è un palcoscenico microscopico in una vastissima arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue rovesciati da tutti quei generali e imperatori in modo che, in gloria e trionfo, loro potessero diventare i momentanei signori di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza limiti provocate dagli abitanti di un angolo di questo pixel contro i praticamente identici abitanti di un qualche altro angolo dello stesso pixel, quanto frequenti i loro fraintendimenti, e quanto desiderosi, loro, di uccidersi l'un l'altro, quanto ferventi i loro rancori.
Le nostre esagerate prese di posizione, il nostro crederci importanti, l'illusione di avere una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo puntino di luce pallida. Il nostro pianeta non è che un puntino solitario nel grandioso buio cosmico che ci racchiude. In tutta questa oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcun indizio, che ci arriverà un aiuto da chissà dove per salvarci da noi stessi.
La Terra è finora l'unico mondo conosciuto che ospiti la vita. Non c'è nessun posto, almeno nel prossimo futuro, in cui la nostre specie possa migrare. Fare una visita, certo. Stabilirsi, non ancora. Che ci piaccia o no, per il momento la Terra è il posto in cui resistiamo.
Si dice che l'astronomia sia un'esperienza di umiltà e che fortifica il carattere. Non c'è forse nessuna migliore dimostrazione della follia delle concezioni umane che questa immagine distante del nostro piccolo mondo. Per me questo sottolinea la nostra responsabilità nel rapportarci più amichevolmente l'uno con l'altro, e nel preservare e tenerci caro il pallido puntino blue, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto.


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