giovedì 25 novembre 2010

Un anno dopo, un ricordo del mio Nonno Carlo

"Missing" di Vangelis risuona nella mia stanza.
Un anno fa.
Un anno fa ho rimesso a posto tutto e "ribaltato", per la prima volta seriamente, questa camera.
Perchè è proprio come scrive il Liga: quando perdi qualcuno hai bisogno di "mettere via", per "fare il punto della situazione".
Perchè l'illusione di dare un'ordine alle cose ti aiuta a sopportare lo smarrimento.
È già passato un anno da quel 2009 in cui dopo lo zio Eugenio, anche tu sei partito. E io non avevo ancora scritto nulla di te su queste pagine.

Ho avuto bisogno che questa Terra avesse completato un altro giro.
Per lasciar passare il tempo, che anche quando non porta risposte, sa custodire e rendere feconde le domande.
Un altro giro...
Perchè è difficile accettare come il nostro mondo cambi per l'assenza di una persona cara, ed era già la seconda volta, l'anno scorso.

25/11/2010 - ore 12.03
Era come uno che si erge ma senza bisogno di sostenersi da sè.
Un gigante.
Punto.

Questo il primo pensiero che ho messo nero su bianco, quando ho saputo che non ti avrei più rivisto: la certezza che tu sei stato, e sei ancora, un punto fermo della mia vita.

E lo spirito e i ricordi più vivi sono ancora quelli che ho tracciato sulle pagine del mio quadernino quella sera.

Il tuo sguardo vispo. Le occhiate interrogative ed ironiche. La capacità di non prenderti mai troppo sul serio. Un concreto e positivo senso del limite che era proprio motivo per capire in cosa e in che modo fosse più giusto riversare tutte le energie. Perchè ti sei sempre speso fino in fondo e con la tua leggera e bonaria ironia cercavi di comunicare ed insegnare agli altri un po' di questa umiltà carica di senso di responsabilità.

Ci chiamavi "il Poeta e il Contadino" a me e a Luca.
Solo qualche mese fa in uno speciale su Cochi e Renato ho capito perfettamente a cosa ti riferivi e mi è uscito un sorriso divertito :-)
Un modo per riconoscere le qualità di ciascuno, pur invitando il "Poeta" ad essere più "Contadino" e il "Contadino" ad essere più "Poeta".
Perchè con il solo pragmatismo o la sola testa tra le nuvole non si va da nessuna parte, mentre con un po' di entrambi si può camminare bene nel viaggio della vita.

Quanti ricordi. Come il giorno che, con un po' di commozione, ma con risolutezza, ti sei fatto aiutare a buttare tutte le carte di anni da Consigliere Comunale, Assessore al Bilancio e poi Sindaco di Rho.
La passione politica come vero mettersi al servizio del bene comune, me l'hai insegnata tu. È quel giorno che mi hai regalato una copia della nostra Costituzione.
Avevi deciso di tenere da parte solo i documenti e gli interventi più importanti. Quante copie di atti, delibere, OdG, abbiamo buttato nel cassonetto della carta quel pomeriggio, tutti con dietro una storia e alcuni certamente risultato di incredibili mediazioni per il bene della Città.
Ma bisognava fare spazio in cantina, per il neonato laboratorio dove negli anni successivi avresti realizzato le tue icone, incollando belle immagini sacre prese da calendari e poster, sui supporti di legno che preparavi. E con sapienti mani di varie vernici trasparenti ottenevi risultati ed effetti spesso straordinari.
Anche questo mi hai insegnato: avere il coraggio di fare ogni tanto, serenamente, un bilancio e riuscire a reinventarsi ogni giorno!

Già, perchè in qualche modo non sei mai riuscito a smettere di lavorare, di realizzare, di creare. E ne hai fatte di cose! Hai anche imparato ad usare il computer, fino ad arrivare alla creazione dei tuoi VideoCD con le tue e nostre diapositive, pazientemente salvate dallo scorrere del tempo. Le riportavi ad un nuovo semplice splendore e ne accompagnavi i ricordi grazie all'aggiunta della musica "giusta".

E mi mancano quelle ore passate a capire insieme a te le bizze del computer e gli scherzi di Excel e del programma di contabilità. E i tuoi fogli su cui annotavi via via le cose nuove che imparavi a fare.
È stato davvero un privilegio averti potuto perfino parlare via Skype. Tu nato il 12 Marzo 1925, tu che nel 2009 chattavi con i tuoi nipoti!
Spettacolare, Nonno Carlo! :-)

Quante cose da ricordare e raccontare! Ma non basterebbe un blog intero. E allora, anche oggi, voglio salutarti come in mezzo ad quello splendido tramonto di in un tardo pomeriggio del tuo ultimo Settembre.
Io che esco dal cancelletto con la bici, come migliaia di altre volte. E montando in sella mi volto indietro.
Tu che mi sorridi e mi fissi negli occhi mentre alzi la mano in segno di saluto e mi dici quel tuo, sempre particolare, «Arrivederci!».

Arrivederci mio maestro di Vita...
...mentre punto sereno, con la tua benevolenza, verso quello splendido Tramonto...
perchè attraverso solo un attimo di buio, possa anch'io ritrovarti dove già sei: nella Luce che non muore... magari (come diresti tu per sorridere sulle nostre "abitudini oratoriane") "a fare una bella pizzata!" ;-)

Ciao Nonno Carlo! Ti saluto, ma anche no... perchè come tutte le persone che hanno lasciato e lasceranno il segno, sei e sarai sempre presente nella mia vita, ogni giorno.

Andy

1 commento:

  1. Grazie. Per quello che hai scritto e perchè ci sei. mg

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