sabato 5 marzo 2011

Divulgazione scientifica... da quattro soldi!

Eccoci di nuovo, Repubblica.it Scienze colpisce ancora, con la complicità di un astrofisico che non ha di meglio da fare che inventarsi una sballata stima economica dei pianeti.

Quando vale la Terra?
"Tre milioni di milardi"

Un astrofisico, Greg Laughin, ha trovato la formula per calcolare il valore dei pianeti. Tiene conto dell'età del pianeta, della temperatura media, della sua massa e di altri fattori come la possibilità che si formi la vita. E il nostro risulta il più costoso

Ma che vaccata è? Basta con la scienza del supermercato, e basta con chi pur facendo ricerca degna di questo nome (almeno spero) si presta al gioco della più becera divulgazione per farsi pubblicare con paragoni insensati!

«...ha trovato una formula che permette di calcolare il valore dei pianeti del nostro e di altri sistemi solari»

...TROVATO!?!?! piuttosto avrà INVENTATO un modo per dare una stima economica di un pianeta.
Chiunque può fare in infiniti modi una scala pesata... la cosa ha un senso solo se serve una classificazione di un qualche tipo in relazione ad un qualche problema.

Qui constatiamo invece che se uno usa ad arte numeri maggiori di tot e ci mette un $ alla fine (ovvero fa il finto scienziato) allora i finti giornalisti e finti divulgatori scientifici si gasano e fanno un articolo che finisce sulle prime pagine delle rispettive rubriche :-|

Avrei capito se si fosse trattato di una stima del valore di un asteroide in base al suo quantitativo in metalli preziosi e altri materiali, magari con un analisi sull'effetto sull'economia mondiale di un suo sfruttamento... ma qui è tutta un'altra storia!

Valutare tutte le variabili immaginabili per ridurle in soldoni (notoriamente unità di misura affidabile in quanto oggettiva, fissa ed immutabile!?!) è una solenne idiozia, nonchè degradante, in primis per la scienza che dovrebbe avere tutta un'altra autorevolezza.

Di nuovo provo somma tristezza e che indignazione.
Nel vedere scienziati che scendono a compromessi con la divulgazione da 4 soldi (è il caso di dirlo) e nel vedere ancora una volta ridurre a gossip la ricerca e il lavoro serio di tante persone :-(

Questo per quanto riguarda l'inutilità e il delirio nel diffondere e pubblicare una notizia del genere.


Ma non finisce qui, c'è tutto il lato "giuridico" nonchè "etico" e "filosofico" della questione, per cui è ancora più colpevole aggiungere il simbolo di una valuta ad una generica scala di classificazione di quel tipo.

È qui che da stupidaggine l'idea stessa e l'articolo diventano vera disinformazione e manipolazione della realtà e del pensiero di chi legge.

È SBAGLIATO far credere che i corpi celesti possano essere posseduti, poichè non è così!

Se ci fosse bisogno di ricordarlo sono poco più che truffe le vendite di appezzamenti sulla Luna o altri corpi celesti.

E, al limite, per quanto suggestivo e romantico, è impossibile comprare il nome di una stella... poichè semplicemente, non è nella disponibilità delle società che lo vendono:

Diffondere questa visione di un universo alla mercè della nostra disponibilità economica è contro ogni logica scientifica e asseconda solo gli appetiti peggiori della specie umana¹.

È tanto più grave in un mondo in cui è così necessario perseguire uno sviluppo sostenibile per fermare lo sfruttamento senza limiti delle risorse, ovvero la stessa distruzione della Terra per mano dell'uomo.

Chiudo accennando brevemente al risvolto filosofico-antropologico.
Finti-studi e articoli del genere danno solo forza ad a quella deleteria visione invidualistico-ultracapitalistico-menefreghista che è alla base dell'unica minaccia concreta di estinzione della nostra specie: la più o meno lenta autodistruzione.

Quindi, vi prego, scienziati in cerca di facile fama, e pseudo-giornalisti scientifici: FATE SERIAMENTE IL VOSTRO LAVORO!

Grazie!


1. Tra l'altro, per onestà intellettuale bisognerebbe rilevare che i termini del trattato stesso rimangono antropocentrici. Lo spazio-esterno, infatti, non è considerato "patrimonio di tutti gli esseri viventi" quanto "patrimonio dell'umanità". Se mai ci imbattessimo in civiltà extra-terrestri, quel trattato (che frena i soli istinti alla sopraffazione tra nazioni umane) ci pone nientemeno che al livello degli "alieni cattivi" di Independence Day.